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La parola e (è) la cura: il metodo sistemico-narrativo

11 Gennaio 2020 - 20 Giugno 2020

sistemico-narrativo

L’Istituto CHANGE, da oltre 35 anni presente nella formazione alle competenze di comunicazione e di counselling di tutti i professionisti della relazione di cura, propone un percorso formativo sul metodo sistemico-narrativo nella comunicazione fra professionisti e pazienti.

Il metodo sistemico-narrativo permette ai professionisti di intervenire nella relazione di cura con modalità che riducono la conflittualità, accrescono l’efficacia degli interventi più impegnativi(comunicazione di cattive notizie, consenso informato, condivisione dei percorsi terapeutici, proposte di modificazione di stili di vita ecc.), rafforzano la relazione di fiducia fra professionista, paziente e famiglia di fronte alla malattia, all’incertezza, alle decisioni difficili, alla paura, al dolore, alla morte.

La parola e (è) la cura: sette incontri

Il ciclo di incontri La parola e (è) la cura  permette ai partecipanti di acquisire una visione sistemica del paziente,  nella complessità delle sue relazioni con i sistemi di cui fa parte, e di utilizzare tecniche di conduzione dei colloqui  calibrate sui diversi momenti dell’intervento di cura. Obiettivo del percorso formativo è anche l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio modo di essere professionisti sanitari, e degli aspetti personali che ciascuno mette in gioco nell’intervento di cura.

Il percorso formativo si articola in sette giornate di studio che si svolgeranno da gennaio a giugno 2020 secondo il seguente programma:

11 gennaio 9:30-18:00
Narrazione e cura: l’approccio narrativo nella pratica quotidiana della cura

La giornata ha l’obiettivo di rendere più chiara la collocazione di quella che viene definita “medicina narrativa” all’interno degli interventi quotidiani di ogni professionista sanitario, in quell’irrinunciabile dialogo con il paziente e i suoi famigliari che costituisce la struttura della relazione di cura.

  • Onorare le storie dei pazienti: senso, storia, uso della medicina narrativa nella relazione di cura
  •  Di cosa è fatta una narrazione: personaggi, punti di svolta, trame, immagini e metafore nelle narrazioni della malattia e dei percorsi di cura
  • Le narrazioni nell’intervento di cura quotidiano: come guidare le narrazioni, come utilizzare le parole del paziente, come contribuire allo scambio narrativo per costruire una “storia” condivisa

Docenti: Giorgio Bert, Christian De Lorenzo, Silvana Quadrino

1 febbraio 9:30-18:00
Il professionista sanitario e il paziente straniero

L’incontro con immagini diverse di salute, di malattia, di cura, con consuetudini e tradizioni che possono sembrare inconciliabili con ciò che il professionista sanitario considera “il bene” del paziente, richiede una riflessione più generale su come ci confrontiamo con l’altro e con il diverso, e su quali sono le strade per una condivisione possibile.

  • Conoscere e riconoscere le altre culture: come entrare in contatto con i valori, le tradizioni, le rappresentazioni simboliche del mondo di persone di cultura diversa
  • Il senso della cura: come confrontarsi con tradizioni, consuetudini, immagini del corpo e della salute, modelli di cura diversi dai nostri
  • Condividere le proposte di cura: come facilitare la maggiore adesione possibile ai percorsi di cura, come integrarli con i modelli tradizionali del paziente

Docenti: Ana Cristina Vargas, Silvana Quadrino

29 febbraio 9:30-18:00
Parole e cura nel fine vita

La presenza della morte nel percorso di malattia e di cura, il momento in cui è necessario prenderne atto e affiancare il paziente e i suoi famigliari nell’avvicinarsi della fine della vita richiede che il professionista sanitario sappia riflettere su di sé, sul significato che ha per lui la morte, e su quello che sa e può fare per mantenere un contatto empatico ma non invadente con il paziente e con i suoi famigliari.

  • Il momento di parlare di morte: il professionista sanitario, il paziente, i suoi famigliari di fronte al fine vita
  • Domande, richieste, aspettative dei famigliari: come rispondere, come affiancarli, come accogliere le loro emozioni
  • A fianco di una persona che muore: come creare una comunicazione autentica con il paziente, come mantenere il contatto con le proprie emozioni senza farsi travolgere

Docenti: Marina Sozzi, Silvana Quadrino

21 marzo 9:30-18:00
Il percorso decisionale, gli errori possibili e quelli che si possono evitare

Le strade che portano sia il professionista sanitario che il paziente a prendere decisioni non sono solo quelle rassicuranti della razionalità. Il dialogo narrativo è lo strumento più efficace per arrivare a scelte consapevoli e condivise.

  • L’illusione delle decisioni razionali e i meccanismi automatici che ci portano a sbagliare
  • Le decisioni in medicina: cosa può ridurre il rischio di errore?
  • Le pratiche narrative nei percorsi decisionali in medicina: tutto quello che il paziente può dirci (se sappiamo chiederglielo) per ridurre il rischio di errore e facilitare la condivisione delle decisioni

Docenti: Vincenzo Crupi, Silvana Quadrino

18 aprile 9:30-18:00
Quando il paziente non viene da solo: come guidare il colloquio con un paziente e un famigliare

La gestione di un colloquio con il paziente e un famigliare rischia spesso di trasformare il professionista in un “attore inconsapevole” nello scenario del gioco famigliare. Per evitare di essere travolti è necessario imparare a gestire la dinamica del colloquio “a tre”.

• Le caratteristiche delle comunicazioni nelle famiglie: stili, ruoli, implicazioni, metafore

• Il professionista di fronte alla rappresentazione famigliare: come evitare di essere ridotto ad attore inconsapevole

• Tecniche di conduzione del colloquio con due persone: regole, turni di parole, domande, riassunti Docenti: Massimo Giuliani, Roberta Ravizza

23 maggio 9:30-18:00
Comunicare l’incertezza senza compromettere la speranza e la fiducia

La medicina non è una scienza esatta. Tuttavia parlare di incertezza con il paziente sembra togliere autorevolezza al professionista sanitario. E’ possibile imparare a dire “non so” senza compromettere la relazione di fiducia e la speranza?

  • Il professionista sanitario di fronte al bisogno di certezze del paziente di oggi: come rispondere, come fare i conti con il proprio bisogno di dare certezze
  • Come parlare di probabilità e di rischio: i limiti dei numeri e delle statistiche e la personalizzazione delle comunicazioni
  • Domande senza risposta: cosa dire quando il paziente chiede “la verità”, quando i famigliari chiedono previsioni per il futuro

Docenti: Fabio Gabrielli, Silvana Quadrino

20 giugno 9:30-18:00
Divergenze, contese, conflitti in ambito sanitario: come preservare se stessi e la relazione di cura

Quando due persone hanno obiettivi divergenti la possibilità che nasca un conflitto è reale. Di conflittualità in ambito sanitario si parla molto, oggi. E’ possibile prevenirla, o evitare di accrescere la conflittualità nel lavoro di cura?

  • Il conflitto fra professionista sanitario e paziente: cosa favorisce l’innescarsi dei conflitti in ambito sanitario, come evitare l’escalation e riattivare la cooperazione
  • Richieste e conflitti: si può dire di no senza scatenare un conflitto? Il modello comunicativo assertivo come prevenzione del conflitto
  • L’altro non è il nemico: l’ascolto attivo e le caratteristiche del linguaggio cooperativo fra colleghi e con i pazienti

Docenti: Silvana Quadrino, Roberta Ravizza

Qui il programma completo

Iscrizione on line

Dettagli

Inizio:
11 Gennaio 2020
Fine:
20 Giugno 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Istituto Change
Torino, Italia + Google Maps
Sito web:
https://istitutochange.it/